8 attività · 4 domande frequenti

Governance e compliance costruite sui processi reali.

Modello 231, sistemi anticorruzione e di gestione della compliance progettati a partire da come l’organizzazione decide, autorizza e controlla: dalla mappatura dei rischi alla verifica dei controlli, fino all’aggiornamento nel tempo.

Riferimenti principali

  • D.Lgs. 231/2001
  • Modello 231
  • ISO 37001
  • ISO 37301

01Quando intervenire4 situazioni tipiche

Quando è utile intervenire

Il punto di partenza è quasi sempre una distanza tra ciò che è documentato e ciò che accade nei processi.

  • Il Modello 231 non rispecchia più l’organizzazione

    Nuove attività, cambi organizzativi o reati presupposto introdotti dal legislatore rendono il Modello superato rispetto alla realtà aziendale.

  • I controlli ci sono, ma è difficile dimostrarli

    Le evidenze sono distribuite tra uffici e strumenti diversi e l’Organismo di Vigilanza riceve informazioni parziali o tardive.

  • Clienti e partner chiedono garanzie

    Gare, contratti e catene di fornitura possono richiedere un Modello 231 efficacemente attuato o un sistema anticorruzione verificabile.

  • Un nuovo sistema da integrare con l’esistente

    ISO 37001 o ISO 37301 da introdurre senza duplicare il Modello 231, le procedure e i controlli già presenti.

02Attività8 attività

Che cosa comprende

Le attività possono essere svolte singolarmente o come parti di un unico progetto, in base al punto di partenza.

  • Modello 231: predisposizione e aggiornamento

    Parte generale e parti speciali del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, codice etico e sistema disciplinare, con un piano di aggiornamento legato ai cambiamenti organizzativi e normativi.

  • Risk assessment

    Mappatura delle attività sensibili e valutazione dei rischi-reato per processo, con analisi dei controlli esistenti e priorità di intervento motivate.

  • Procedure e protocolli

    Regole operative per i processi a rischio: ruoli, poteri autorizzativi e di firma, segregazione dei compiti, tracciabilità delle decisioni.

  • Flussi informativi e Organismo di Vigilanza

    Flussi periodici e a evento verso l’OdV, canali di segnalazione interna coerenti con la disciplina sul whistleblowing (D.Lgs. 24/2023), supporto alla pianificazione delle verifiche.

  • Controlli interni

    Disegno e verifica dei controlli nei processi più esposti, come acquisti, gestione delle risorse finanziarie, rapporti con la Pubblica Amministrazione e selezione del personale.

  • Audit di compliance

    Verifiche sull’applicazione di protocolli e procedure, rapporti con rilievi e raccomandazioni, action plan con responsabili e scadenze.

  • ISO 37001: prevenzione della corruzione

    Progettazione e implementazione del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione: valutazione del rischio, due diligence, controlli finanziari e non finanziari, funzione di conformità.

  • ISO 37301: gestione della compliance

    Un sistema per identificare gli obblighi di compliance, valutarne i rischi e monitorarne il rispetto, integrabile con il Modello 231 e con gli altri sistemi ISO.

03Approfondimento normativoD.Lgs. 231/2001 · Modello 231 · ISO 37001 · ISO 37301

Modello 231, ISO 37001 e ISO 37301: un’unica architettura

Il D.Lgs. 231/2001 prevede che l’ente possa non rispondere di determinati reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio se dimostra, tra l’altro, di aver adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenirli. L’adozione è una scelta dell’ente, ma idoneità ed efficace attuazione vengono valutate nel concreto.

Le norme ISO 37001 e ISO 37301 seguono la struttura comune dei sistemi di gestione ISO e possono essere certificate da un organismo accreditato. Non sostituiscono il Modello 231, ma possono rafforzarlo: valutazione dei rischi, controlli, formazione, audit e riesame diventano processi strutturati e verificabili.

Per questo progettiamo un’unica architettura: un risk assessment condiviso, protocolli che rispondono a più requisiti, un solo programma di audit. Meno documenti da mantenere, più coerenza nei controlli.

04Risultati e domande4 risultati · 4 domande

Che cosa ottenete

  • Un quadro aggiornato di rischi e controlli, leggibile dal management e dagli organi di controllo.
  • Documenti coerenti tra loro e con l’organizzazione reale, più semplici da mantenere.
  • Evidenze dell’esecuzione dei controlli, disponibili per le verifiche interne ed esterne.
  • Responsabilità e flussi informativi definiti, in particolare verso l’Organismo di Vigilanza.

L’idoneità e l’efficace attuazione di un Modello 231 sono valutate caso per caso dall’autorità giudiziaria: il lavoro di advisory è orientato a rendere il Modello adeguato all’organizzazione e realmente applicato.

Domande frequenti

Il Modello 231 è obbligatorio?

Per la generalità delle imprese l’adozione non è un obbligo di legge, ma è la condizione per poter beneficiare dell’esonero dalla responsabilità previsto dal D.Lgs. 231/2001. In alcuni contesti, per esempio in specifici rapporti con la Pubblica Amministrazione o in base a normative regionali e di settore, può essere richiesto o valutato.

Ogni quanto va aggiornato il Modello 231?

Non esiste una scadenza fissa: il Modello va aggiornato quando cambiano l’organizzazione, le attività svolte o il catalogo dei reati presupposto, e quando le verifiche evidenziano carenze. Un riesame periodico aiuta a riconoscere questi momenti in tempo.

ISO 37001 e ISO 37301 sostituiscono il Modello 231?

No. Sono norme volontarie con finalità e requisiti propri. Possono però essere integrate con il Modello 231, condividendo valutazione dei rischi, controlli e verifiche.

Il lavoro è adatto anche a organizzazioni di piccole dimensioni?

Sì. Documenti e controlli sono commisurati ai rischi effettivi, alla struttura e alle risorse disponibili: un Modello proporzionato è anche più semplice da applicare e mantenere.

05Collegamenti

Per approfondire

Contatti

Parliamo del vostro sistema di compliance.

Descriveteci il contesto e l’obiettivo: valuteremo insieme il punto di partenza e il livello di intervento più adatto.

Parliamo di governance e compliance